Trattamenti Consentiti e Vietati in Gravidanza

La gravidanza è una condizione fisiologica particolare, periodo in cui è importante mantenere in salute la propria bocca perciò si può andare dal dentista in gravidanza. Infiammazioni, infezioni e altre patologie del cavo orale possono avere delle ripercussioni, anche gravi, non solo sulla mamma ma anche sul bambino.

La Visita odontoiatrica, è importante per assicurarsi che denti e gengive siano sani. Più utile sarebbe fare una visita dal dentista prima della gravidanza (se programmata) per intercettare e trattare eventuali patologie odontoiatriche pregresse evitando un’urgenza dopo.

Per meglio definire i trattamenti odontoiatrici consentiti in una donna in gravidanza è opportuno suddividere tale periodo in 3 trimestri:

Primo trimestre (0-12 settimane)✅Sottoporsi a una seduta di igiene orale.

❌Evitare qualunque tipo di trattamento odontoiatrico non urgente a causa della potenziale vulnerabilità del feto.
Secondo trimestre (13-24 settimane)✅Oltre alla seduta di igiene possono essere eseguite anche cure odontoiatriche di routine: cura delle carie (se fosse così profonda da richiedere la devitalizzazione del dente può essere effettuata, l’importante è che non sia dolorosa e stressante per la futura mamma), estrazioni semplici, posizionamento di intarsi, corone. Tali cure, però, devono essere mirate a evitare la progressione di patologie odontoiatriche in atto o prevenire disturbi che durante il terzo trimestre o nel periodo post-partum sarebbero difficili da trattare.

❌Piani di trattamento complessi, interventi chirurgici ed estrazioni complesse vanno rimandati dopo l’espletamento del parto, essendo la gravidanza un periodo transitorio.
Nella prima parte del terzo trimestre (25-36 settimane)✅E’ ancora possibile eseguire eventuali interventi odontoiatrici di routine.

❌Durante le ultime settimane le sedute odontoiatriche sono da evitare. Se necessarie devono essere di breve durata per evitare la comparsa di ipotensione e la paziente deve  essere mantenuta in posizione semisupina cambiando ogni tanto.


Pulizia dei Denti in Gravidanza

Igiene dentale in gravidanza

Tutte le donne dovrebbero sottoporsi prima e/o durante la gravidanza a una seduta di igiene orale per ridurre al minimo l’infiammazione gengivale e per intercettare eventuali segni di parodontite. La parodontite (piorrea) o malattia parodontale è infatti una condizione da evitare in gravidanza. E’ associata a complicanze ostetriche come parto prematuro, nascita di bambini sottopeso o altre patologie. Mantenere la bocca pulita e sottoporsi a una seduta di igiene orale riduce il rischio di complicanze per la madre e il nascituro. 

Anestesia dal Dentista in Gravidanza: È Rischiosa?

In gravidanza è necessario evitare l’assunzione di farmaci se non strettamente necessari, soprattutto nel primo trimestre. In presenza di un evento acuto, come un ascesso odontogeno, è indispensabile assumerne. Devono sempre essere prescritti da un medico perché esistono farmaci in grado di attraversare la placenta e essere tossici o teratogeni per il feto. Se necessario durante la gravidanza e l’allattamento l’odontoiatra può eseguire l’anestesia.

Se necessario, Il medico o l’odontoiatra, sulla base di tabelle in continuo aggiornamento, sceglieranno il farmaco più adatto e privo di effetti collaterali per mamma e bambino. Ci sono classificazioni, basate su dati scientifici, che suddividono i farmaci in base alla potenziale pericolosità per il feto. La più conosciuta è la Food and Drug Administration (FDA) che suddivide i farmaci in cinque categorie:

  • A. I più sicuri cioè “Studi controllati sull’uomo non hanno evidenziato alcun rischio apparente per il feto. La possibilità di danno al feto è remota”.
  • B. Farmaci per i quali “Studi su animali hanno evidenziato un rischio per il feto. Studi controllati sull’uomo non hanno evidenziato alcun rischio”.
  • C. “Studi su animali hanno evidenziato effetti collaterali sul feto, ma non esistono studi controllati sull’uomo”.
  • D. “C’è evidenza sul rischio fetale nell’uomo, ma in certi casi tali farmaci possono essere impiegati durante la gravidanza nonostante il loro potenziale di rischio”.
  • E. Farmaci da non somministrare in gravidanza perché “Il rischio dell’impiego di questi farmaci durante la gravidanza prevale sui possibili benefici”. 

Radiografie dentali: si possono fare in gravidanza?

In gravidanza è buona norma ricorrere alle radiografie con estrema prudenza, soprattutto nel primo trimestre, poiché in questo periodo il feto in via di sviluppo è particolarmente sensibile al danno da radiazioni. 

La dose di radiazioni, nelle radiografie odontoiatriche, è estremamente limitata e non sembrano rappresentare un rischio significativo per il feto. Studi condotti sull’animale e sull’uomo hanno concluso che non esiste il rischio di malformazioni congenite e ritardo di crescita intrauterina in seguito a una esposizione totale durante la gravidanza inferiore a 5-10 cGy (per confronto, una serie completa di radiografie al cavo orale usando la mantella protettiva è pari a 0,00001 cGy). 

Un recente studio, importante e accurato, ha dimostrato che le radiografie orali in gravidanza rappresentino un significativo fattore di rischio per la nascita di un bambino sottopeso. Non tanto per l’irradiazione diretta del feto, quanto per l’effetto delle radiazioni sull’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide della madre. 

Di conseguenza, durante la gravidanza bisogna evitare qualunque tipo di radiografia, anche al distretto testa/collo.

Disturbi Dentali Più Comuni Durante la Gravidanza

La probabilità di perdere denti durante la gravidanza, o subito dopo, non è maggiore che in altri periodi della vita. Il fatto che molte persone dicano o pensino di aver perso i denti a causa della gravidanza è legato a fattori concomitanti alla gravidanza e non alla gravidanza stessa.

I denti si perdono perché si ammalano e avviene perché non si mettono in atto tutte le misure di prevenzione necessarie o perché non si curano. Le cause più importanti di perdita dei denti sono la carie e la parodontite. Non curarli significa non dedicare abbastanza tempo e attenzione all’igiene orale, assumere una dieta squilibrata e ad alto contenuto di zuccheri, fare frequenti spuntini durante la giornata, sottovalutare segni e sintomi come il sanguinamento gengivale o l’aumento di volume delle gengive, dimenticare di farsi visitare periodicamente dal dentista e altro ancora.

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