Cosa sono le afte orali e come si manifestano
Le afte sono ulcere della bocca che colpiscono moltissime persone, a tutte le età anche se sono più comuni nei giovani e nei bambini. Il termine medico per indicarle è stomatite aftosa ricorrente, perché si manifestano periodicamente ma con una frequenza molto variabile.
Quando si manifestano in modo sporadico e spariscono da sole nell’arco di alcuni giorni, non ci si deve preoccupare né è necessario rivolgersi al medico o al dentista. Viceversa, quando le afte in bocca e sulla lingua si ripresentano spesso o stentano a guarire è bene sottoporsi a un controllo medico perché potrebbero essere la spia di un problema di salute ad altri livelli, da diagnosticare e trattare in modo mirato.
Le afte possono colpire molte parti della bocca ma ci sono zone dove non le troveremo mai e queste zone sono le mucose cheratinizzate cioè le mucose del palato e della gengiva aderente che è la parte di gengiva più vicina ai denti. Quindi, se in queste zone appare un’ulcera, non è un’afta ma qualcosa di diverso che andrà indagato. Le afte sono ulcere e quindi non sono bolle, non sono vescicole, non sono macchie. Tutte le volte che in bocca è presente un’ulcera cioè una perdita di sostanza dobbiamo sospettare un’afta anche se in bocca un’ulcera può essere l’espressione di molte altre malattie come un trauma ma anche un tumore della bocca. Per cui un’ulcera in bocca non va mai sottovalutata e, anzi, è sempre meglio farla controllare da un medico specialista in patologia orale.
Come riconoscere un afta: sintomi e immagini indicative
Adesso vediamo come si manifestano le afte, e qual è la sintomatologia ad esse associata. All’inizio può comparire bruciore o fastidio e alla comparsa dell’ulcera, dolore. In presenza di afte, soprattutto se numerose e di grosse dimensioni, può essere difficile e doloroso mangiare e parlare. Le afte non sono accompagnate da altri sintomi come febbre, mal di testa o linfoadenopatia. La diagnosi di aftosi ricorrente è clinica e di solito non sono necessari test di laboratorio, sebbene test diagnostici possano essere presi in considerazione nei casi persistenti, gravi o ricorrenti.

Afte in bocca: cause più comuni
La causa alla base dell’insorgenza delle afte è ancora sconosciuta e ciò fa sì che le terapie disponibili non siano in grado di agire sull’origine del disturbo né di accelerarne la guarigione, ma soltanto di alleviarne i sintomi.
Afte da stress, traumi e sistema immunitario
Spiegazione del legame tra stress psicofisico, microtraumi (come il morso interno del labbro) e sistema immunitario debole.
La causa delle afte è sconosciuta ma certamente non vanno considerati tra i fattori scatenanti i traumi come una morsicatura che determina la comparsa di un’ulcera traumatica e non di un’afta.
Le afte non sono causate da virus o batteri e quindi non sono infezioni e non sono contagiose.
Nella loro formazione è, invece, implicata l’attivazione del sistema immunitario cellulo-mediato e tra i fattori scatenanti ci sono:
- stress emotivo o fisiologico (che alterano le difese e la reattività immunitaria);
- allergie o ipersensibilità verso sostanze di vario tipo (per esempio, il sodio laurilsolfato presente nel dentifricio e nei prodotti per l’igiene orale; alimenti come cannella, formaggio, frutta secca, agrumi, fichi o ananas);
- esposizione a tossine (come i nitrati nell’acqua potabile);
- ciclo mestruale e altre variazioni ormonali;
- alterazioni del microbiota orale (disbiosi della mucosa della bocca.
Afte causate da Alimentazione e carenze nutrizionali

Ruolo di vitamina B12, ferro, acido folico. Cibi acidi, piccanti o irritanti che possono scatenarle.
Circa una persona su quattro tra chi soffre di afte presenta carenze nutrizionali, in particolare di microelementi essenziali per l’organismo come: ferro, acido folico (vitamina B9), vitamina B6 e vitamina B12, vitamina D, zinco, tiamina (B1) e riboflavina (B2). Questi deficit possono essere considerati una concausa dello sviluppo delle afte, ma nella formazione di un’afta sono certamente implicati altri fattori.
Afte causate da malattie sistemiche
Malattie autoimmuni, celiachia, morbo di Crohn: quando le afte sono un segnale di altro.
Sebbene la stomatite aftosa ricorrente sia un’entità clinica ben definita, in una minoranza di casi, risulta associata a malassorbimento intestinale, malattie infiammatorie croniche intestinali (colite ulcerosa e malattia di Crohn) o celiachia (meno del 5% dei casi).
La stomatite aftosa può essere anche una manifestazione di condizioni che coinvolgono un’attivazione del sistema immunitario in senso infiammatorio o autoimmune come la sindrome di Behçet, il lupus eritematoso sistemico (LES) e l’artrite reattiva.
In considerazione di queste associazioni patologiche, è consigliabile che le persone che soffrono frequentemente di afte in concomitanza con altri segni e sintomi poco chiari si sottopongano a una visita medica e agli approfondimenti del caso, allo scopo di verificare l’eventuale presenza di malattie sistemiche.
Afte sulla lingua: caratteristiche e dolore tipico
Zone della lingua più soggette, come cambia la percezione del dolore durante la giornata.
Le afte possono colpire zone diverse della bocca. Se localizzate alla lingua causano dolore mentre si mangia e quando si parla a causa dei movimenti della lingua.
Afta sul palato e afte sul labbro interno
Particolarità, difficoltà a mangiare/parlare e maggiore probabilità di irritazione.
Le afte non si localizzano mai al palato duro, pertanto un’ulcera sul palato deve essere controllata perché espressione di altre patologie.
Rimedi naturali e soluzioni casalinghe contro le Afte
Camomilla, bicarbonato, aloe vera, propoli. Quando possono dare sollievo e quando sono inutili.
Non conoscendo la causa delle afte, non disponiamo di una terapia. Tutti i prodotti in commercio o anche tutte le “terapie della nonna” hanno lo scopo di alleviare il dolore o di controllare il decorso delle ulcere, ma non sono in grado né di guarirle e né di prevenirle. Da sapere che un’afta guarisce spontaneamente, cioè senza alcuna terapia, nell’arco di 3-4 giorni o al massimo una settimana.
Prodotti da banco e consigli farmacologici per curare le Afte
Collutori specifici, gel topici, integratori. Quando sono utili e cosa cercare in etichetta.
I prodotti da banco proposti per le afte sono numerosi ma ricordiamoci che servono principalmente per controllare i sintomi.
L’obiettivo del trattamento delle afte è infatti:
- ridurre il dolore
- promuovere la guarigione
- prevenire le recidive
I prodotti disponibili sono principalmente preparati da applicare a livello dell’ulcera e nella zona circostante, contenenti anestetici locali, agenti di rivestimento, antisettici, antinfiammatori.
Sono stati proposti anche trattamenti a base di:
- erbe;
- essiccazione locale (con tintura di benzoino);
- cauterizzazione (con applicazione di nitrato d’argento);
- laser (nei casi gravi o ricorrenti).
Senza dubbio, una buona igiene orale è fondamentale per supportare la guarigione e la salute delle mucose e per contribuire a prevenire le recidive.
Da non trascurare, inoltre:
- l’integrazione alimentare con ferro, zinco, vitamine B1, B2, B6, B9, B12 e vitamina C, in persone che presentano carenze di questi microelementi essenziali;
- la dieta priva di glutine, in chi ha una diagnosi di celiachia;
- la riduzione/interruzione del consumo di alimenti verso i quali sia stata verificata un’ipersensibilità/allergia.
FAQ
| Come togliere le afte in bocca velocemente? Come capire se sono afte da stress? Quali ormoni possono causare le afte? | Decalogo anti-afte – Mantenere una buona igiene orale, specie nella zona vicina all’afta; – In presenza di afte, evitare cibi caldi, salati, acidi o piccanti; – Evitare lo studio/lavoro eccessivo e le situazioni di stress; non stancarsi troppo e dormire a sufficienza (7-8 ore per notte); – Condurre una vita regolare e sana (dieta varia ed equilibrata, corretta idratazione, esercizio fisico moderato, riposo di buona qualità); – Non applicare sulle afte creme o pomate a base di corticosteroidi per lunghi periodi; – Se oltre alle afte si è affetti da malattie sistemiche come diabete, malattie del fegato o dei reni, celiachia o malattie infiammatorie croniche intestinali, farsi seguire da un’equipe di medici specialisti; – Per il trattamento delle afte, seguire le indicazioni del medico di fiducia e non i consigli di parenti, amici, colleghi o informazioni non verificate trovate in Internet ecc.; – I farmaci a base corticosteroidi sono i principali rimedi per il trattamento delle afte: per le ulcere lievi-moderate basta applicarli localmente; per le lesioni gravi può essere necessario un trattamento per bocca, su prescrizione medica; – Se si soffre di stomatite aftosa ricorrente, è importante sottoporsi ad alcuni test di laboratorio prescritti dal medico (esami del sangue); – Se sono presenti carenze nutrizionali, l’integrazione di ferro, zinco, e vitamina B1, B2, B6, B9 (acido folico) e B12 può essere sufficiente per ottenere la guarigione (parziale o completa) della stomatite aftosa. |





