Medicina del sonno

I Disturbi respiratori del sonno in età adulta

Medicina del sonno

I disturbi del sonno sono, nella maggior parte dei casi, legati a difficoltà respiratorie dovute all’ostruzione delle vie aeree. La principale e più evidente conseguenza di questo genere di problematica è sicuramente il russamento. Molto spesso, questo genere di patologie sono per lo più sottovalutate, nonostante vi sia una consistente parte della popolazione che russa durante il sonno.

Secondo i dati diffusi dall’AIMS (Associazione italiana per la medicina del sonno) ben 12 milioni di italiani soffrono di disturbi del sonno: di questi, circa 7 milioni soffrono di almeno cinque apnee per ora di sonno, mentre nella popolazione di età compresa tra 30 e 69 anni, sono 4 milioni quelli con più di 15 apnee per ora di sonno.

Il russare può essere il sintomo di una patologia particolarmente insidiosa: ovvero la sindrome delle apnee ostruttive conosciute anche come OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Cos’è la sindrome da apnee ostruttive?

Cos’è la sindrome da apnee ostruttive - Dom Odontoiatria Milano

Le apnee notturne fanno parte dei disturbi legati alla respirazione durante il sonno: in particolar modo la sindrome delle apnee ostruttive, consiste nella chiusura (parziale o totale) delle vie aeree, che provoca l’interruzione della respirazione per intervalli che possono variare da appena 10 secondi, arrivando persino al minuto. 

L’ossigenazione nel sangue subisce una significativa riduzione e aumenta il livello di anidride carbonica nel sangue, in questo modo si pregiudica la qualità del sonno: banalmente ci si sentirà meno riposati e si tenderà a sviluppare una tendenza ad addormentarsi anche durante alcune fasi della giornata. 

Le persone con apnea ostruttiva del sonno spesso iniziano a russare non appena si addormentano. Il rumore del russare è causato dall’aria che cerca di passare attraverso una via aerea parzialmente ostruita. Il russare diventa più intenso fino a quando il blocco non diventa completo e l’individuo smette di respirare per alcuni secondi, quindi riprende a respirare con il rumore improvviso e il ciclo si ripete.

Quali sono i soggetti a rischio?

Le apnee notturne ostruttive colpiscono con maggiore frequenza i soggetti obesi, o entrati in menopausa; inoltre anche pazienti avanti nell’età possono sviluppare questa particolare patologia del sonno e pazienti che fanno uso abituale di alcol e/o sedativi. 

Le apnee ostruttive possono manifestarsi anche in soggetti con il setto nasale deviato, o che soffrono di tonsille o adenoidi ipertrofiche. Infine le apnee notturne sono spesso legate a malattie croniche quali:

  • ipertensione arteriosa; 
  • aritmia; 
  • insufficienze cardiache;
  • pazienti diabetici;
  • color che soffrono di reflusso gastro esofageo.

Disagi e problematiche derivanti dalle apnee notturne

Oltre a questa presentazione tipica, le persone con sindrome delle apnee ostruttive del sonno possono soffrire anche: 

  • sonnolenza diurna eccessiva (mentre si lavora, si legge o si guarda la TV) 
  • difficoltà a concentrarsi e svolgere compiti
  • avere facili da dimenticanze,
  • addormentarsi durante la guida,
  • svegliarsi con il mal di testa,
  • secchezza delle fauci al risveglio,
  • sudorazioni notturne, 
  • sentirsi soffocare,
  • nicturia (necessità di urinare di notte).

Come curare le apnee notturne ostruttive?

Esistono alcuni rimedi che possono migliorare la qualità del sonno, delle azioni pratiche che hanno un impatto anche sulla qualità della vita del paziente affetto da OSAS, noi del Centro Odontoiatrico DOM a Milano riteniamo tra le più efficaci: 

  • praticare regolarmente attività fisica (da semplici passeggiate a sport a livello agonistico),
  • consumare cibi sani,
  • smettere di fumare, 
  • seguire una dieta che per i soggetti obesi e francamente obesi, gli consenta di ritornare ad una condizione di normopeso,
  • dotarsi di dispositivi per respirare meglio (antirussamento), come DAN AIR.

UARS e OSAS nei bambini: disturbi da non sottovalutare

L’apnee nei bambini non vanno mai sottovalutate: sia la sindrome da apnee ostruttive notturne, detta anche OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) che la UARS (Upper Airways Resistence Syindrome) Sindrome dell’Aumentata Resistenza delle Vie Aeree Superiori sono patologie che, se non diagnosticate adeguatamente, possono inibire la corretta ossigenazione notturna, pregiudicando così lo sviluppo armonico, la crescita, la performance cognitiva e, in generale sulle condizioni generali della salute del piccolo. 

Soprattutto la UARS è una patologia riconducibile alla roncopatia (ovvero un disturbo del sonno caratterizzato da russamento e ridotte apnee respiratorie) sebbene assuma connotati meno seri.

Questo disturbo è causato da ostruzione incompleta delle vie aeree associata a diminuzione della pressione

Generalmente si manifesta con la presenza di micro-risvegli e sonno discontinuo. Il paziente affetto da UARS tende a russare abitualmente senza che però sia affetto da vere e proprie apnee o ipopnee: Stanchezza cronica, episodi di affaticamento generico e un aumento dello sforzo respiratorio sono tra i sintomi più ricorrenti e comuni.

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